LA-VIA-FRANCIGENA.IT

 

INFO GENERALI

 

 

DOVE DORMIRE

 

 

PERCORSO PEDONALE UFFICIALE ITALIANO

 

 

NOLEGGIO AUTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Echevennoz ad Aosta

 

 

  • TAPPA 02: Echevennoz - Aosta


  • Località di partenza : Echevennoz, ostello
    Località di arrivo : Aosta, Cattedrale
    Durata totale tragitto : 3 h 30 minuti
    Distanza coperta: 13,6 km
    Dislivello in salita: 67 metri
    Dislivello in discesa: 728 metri
    Quota massima raggiunta: 1265 metri  

  •  



     


  • Difficoltà e caratteristiche: è un tratto impegnativo con diversi sentieri, mulattiere e strade sterrate ed una buona percentuale di tratta asfaltati che si può percorrere a piedi o in mountain bike (ciclabilità: 99%).


  • La particolarità di questo tratto – pianeggiante, ma con diversi pendii - è la presenza di "rus" (dal latino rivus) - antichi canali di irrigazione e piccoli capolavori di ingegneria idraulica costruiti per portare acqua (e dunque coltivare) lungo gli aridi versanti esposti a sud (adret).


  • Il principale centro intermedio è  Gignod (con la sua frazione Variney), posto a 988 m. s.l.m.) è noto per la Processione alla punta Chaligne (il 16 d'agosto) e per il Carnevale della Combe Froide.


  • La tappa si conclude presso la Cattedrale di Aosta, cittadina di circa 35.000 abitanti, circondata da splendide montagne e così descritta da Stendhal:«Ero così felice di ammirare questi bei paesaggi / e l'arco di trionfo di Aosta/che avevo un unico desiderio da esprimere/che la vita durasse per sempre ».

  •  



     


  • Città tranquilla e ricca d'arte, storia e cultura vanta diversi luoghi e architetture di grande interesse. Basti pensare all'Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, sito archeologico che si sviluppa su un'area di 9.821 metri quadrati, che rappresenta la mitica città di Cordelia, fondata da Cordelio, capostipite dei Salassi.

  • Qui, sono stati ritrovati diversi reperti – soprattutto lastre antropomorfe di pietra incise e oggetti in vetro e ceramica - conservati presso il Museo Archeologico Regionale (che ospita anche diverse mostre contemporanee). Diversi i monumenti d'epoca romana: l'arco di Augusto (edificato nel 25 a.C su presenta in blocchi di conglomerato e si trova in asse con il decumanus maximus, poco distante dall'ingresso orientale della cinta muraria), la Porta Prætoria (porta d'ingresso orientale), il Teatro Romano (protagonista di una vigorosa azione di recupero, copriva un'area di 81 metri di larghezza e 64 di lunghezza), il Criptoportico forense (che aiutava a regolarizzare il naturale dislivello del terreno nell'area del complesso forense), il Ponte di pietra (edificato per permettere il passaggio da una sponda all'altra del torrente Buthier) e la Necropoli fuori Porta Decumana (costruita nel I secolo, risulta composta da due parti: la parte A, quella più vicina alla strada e la parte B, retrostante).


  • Infine, la meta tanto agognata dai Pellegrini: la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta ed a San Giovanni Battista: un'architettura unica, che con la Collegiata di Sant'Orso rappresenta il maggior esempio di arte sacra valdostana.


  • La sua storia ha inizio verso la fine del IV secolo quando fu eretta un'imponente Domus Ecclesiae, poi sostituita nel corso del secolo XI, per volere del Vescovo Anselmo I, da una Chiesa a pianta basilicale a tre navate con tetto a capriate in legno. Nel corso dei secoli, l'architettura assunse caratteri gotici e rinascimentali ancora oggi visibili (come nel caso dell'antica facciata rinascimentale - impreziosita  tre episodi della vita della Vergine e dell'infanzia di Gesù  - recentemente riportata alla sua originale bellezza). 

  •  



     


  • Entrando, il visitatore, rimane immediatamente colpito dal superbo crocifisso in legno dipinto (magnam crucem) - commissionato nel 1397 dal vescovo Giacomo Ferrandini - che sovrasta la navata centrale, completata da grandiose vetrate colorate realizzate tra la fine del Quattrocento ed il 1525 e rappresentanti una Natività, una Crocifissione e suggestive immagini di santi.


  • Tra gli affreschi spiccano quello dell'altare di Santa Lucia - raffigurante una Madonna col Bambino e San Giovannino tra i santi Pietro,Giovanni evangelista, Caterina e Lucia – ed una tela che presenta due episodi della Vita di San Grato.
    Nella cappella dei baroni di Cly, colpisce una decorazione di gusto manieristico con la volta a crociera affrescata con le Storie della Maddalena.


  • Sopra il portone di ingresso principale della chiesa, si può ammirare il maestoso organo della Cattedrale (7 metri di altezza, 9.96 metri di larghezza e 3 di profondità), opera del primo Novecento di Carlo Vegezzi-Bossi.


  • Alla fine della navata destra, si incontra una scala che permette di scendere nella cripta, meravigliosa testimonianza della "basilica anselmiana".
    Poco lontano dalla scalinata vi è il  Museo del tesoro della cattedrale di Aosta, che custodisce, tra le tante notevoli opere, due frammenti delle vetrate del XII secolo, la cassa reliquaria di San Grato, alcuni codici miniati, dossali di stalli e monumenti sepolcrali.


  • Dalla navata sinistra, invece, si accede al chiostro a pianta trapezoidale fatto edificare per volere del vescovo Antoine de Prez sul finire del Quattrocento.

 


  •  

 

 

  •  
     

la-via-francigena.it è una realizzazione
Net Reserve srl
Via A. Lamarmora, 22
50121 Firenze
Tel: 055.573331
P.Iva/C.F 02291930481

 

 




HOTELDove alloggiare

INFO UTILISulla Via Francigena

TAPPEdella Via Francigena

LA STORIATra passato e presente