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Da Aosta a Chantillon

 

TAPPA 03: Aosta-Chantillon


Località di partenza : Aosta, Cattedrale
Località di arrivo : Chatillon, chiesa Parrocchiale
Durata totale tragitto : 8 h 50 minuti
Distanza coperta: 30,1 km
Dislivello in salita: 740 metri
Dislivello in discesa: 799 metri
Quota massima raggiunta: 770 metri  

 



 


Difficoltà e caratteristiche: è un tratto impegnativo, soprattutto per via della sua lunghezza e per i continui saliscendi. I tratti asfaltati rappresentano all'incirca il 40% dell'itinerario. Numerose le mulattiere e le strade sterrate. Se si percorre questo tratto con una mountain bike è bene ricordare che la ciclabilità non è totale (circa il 90%).


Questa tappa si svolge quasi per intero lungo la sinistra orografica della Dora Baltea. Usciti dal capoluogo si raggiunge il castello di Quart (attualmente chiuso al pubblico per via dell'opera di restauro che lo sta interessando). Il più antico nucleo del maniero risale al 1185 e fu edificato per motivi difensivi da Jacques de la Porte de Saint Ours capostipite della Signoria di Quart.

 

Rimaneggiato più volte nel corso dei secoli in un futuro non molto lontano ospiterà il Museo Etnografico Valdostano.
Prendendo la carrabile che costeggia la fortezza in direzione del monte si raggiungerà il centro di Nus (di origine romana), costellato da diversi manieri e diverse chiese e chiesette di indubbio valore artistico e culturale.

 



 


Suggestivo è anche il borgo di Chambave (poco meno di mille abitanti), centro vinicolo di antica tradizione e tappa obbligata della Route des vins, l'itinerario enologico valdostano famoso per la Sagra dell'uva (Fête du raisin) di metà settembre ed il gioco, simile alle bocce, denominato Jouà de la rouletta.


Infine, si giunge a Châtillon, nella cuore della valle centrale della Dora Baltea, all'ingresso della Valtournenche. Noto ai tifosi bianconeri per esser stato sede dei ritiri estivi pre-campionato della Juventus, questo piccolo e grazioso centro vide crescere l'industriale Marcel Bich che dopo la seconda guerra mondiale modificò e diffuse la penna a sfera dopo averne comprato il brevetto dal suo inventore László József Bíró.


Importante centro industriale e turistico (per la presenza di alberghi e locande frequentati da escursionisti ed alpinisti).
Tra le attrattive principali, oltre ad un natura incontaminata, vi è il Castello di Ussel, maniero medievale costruito ex novo da Ebalo II di Challant nel 1343, che da un costone roccioso domina il paese.

 

La terza tappa si conclude alla Chiesa Parrocchiale dedicata a San Pietro, in Piazza Duc. Con ogni probabilità eretta sui resti di un antico tempio dedicato ad Augusto, l'interno dell'edificio è impreziosito dalla presenza degli altari di Sant’Antonio, dell’altare della Madonna (completato dall'urna di Santa Teresa del Bambin Gesù e dalla statua di San Giovanni Bosco) e l’altare del Rosario sovrastato dallo stemma nobiliare della famiglia Passerin.

 

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