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Da Passo della Cisa a Pontremoli


 TAPPA 22: Passo della Cisa - Pontremoli


Località di partenza : Passo della Cisa
Località di arrivo : Pontremoli, Piazza della Repubblica
Durata totale tragitto : 5 h  30 minuti
Distanza coperta: 19,4  km
Dislivello in salita: 527 metri
Dislivello in discesa: 1327 metri
Quota massima raggiunta: 1108 metri  

 



 


Difficoltà e caratteristiche: è una tappa non molto lunga, ma è decisamente impegnativa per via dei vari dislivelli e per i continui saliscendi. Questo tratto è poco adatto ai "ciclisti", infatti la ciclabilità non supera il 65%. I tratti pavimentati sono, all'incirca, il 15% dell'intero percorso.


Abbandonato il Passo della Cisa ci si appresta ad entrare in Lunigiana e si  raggiungono i  sentieri del Passo del Righetto, dove, si incontra la Statale e la ripida discesa che conduce a Groppoli e al torrente Civasola (che va affrontato con attenzione durante i mesi più freddi).


Si arriva così alle porte dei borghi di Previdè, Groppodalosio (famoso per il ponte in pietra medievale ad un'unica arcata), Casalina, Toplecca ed il Passo della Crocetta.

 



 


A questo punto, è necessario affrontare una ripida discesa fino ad Arzenigio, antichissimo borgo dell'Alta Lunigiana, dall'affascinante bellezza medievale. Da qui, percorrendo una via lastricata di pietre ed un sentiero si giunge al bivio che divide la strada che porta a Pontremoli da quella che va verso Ceretoli.


Pontremoli, nell'alta vallata del fiume Magra in provincia di Massa e Carrara, è il comune più settentrionale della Toscana.


La cittadina, circondata da alti rilievi collinari, si è sviluppata lungo due corsi d'acqua e di contraddistingue per i numerosi ponti.
L'edificio religioso più importante di Pontremoli è il Duomo. La concattedrale di Santa Maria del Popolo, dal grandioso arredo pittorico, fu iniziata nel 1636 nell'area dove sorgeva, tra i tanti edifici, dell'antico oratorio della Madonna del Popolo e fu terminata nel 1687. Gli affreschi risalgono però alla metà del Settecento ed all'Ottocento.


La Chiesa della Santissima Annunziata, con il monastero Agostiniano, sorge lungo la statale della Cisa e ha un impianto quattrocentesco. Tra le opere qui custodite si ricordano: la Madonna col Bambino e Evangelisti, un tempietto marmoreo ottagonale attribuito alla scuola di Andrea Sansovino e l'Adorazione dei Magi di Luca Cambiaso.


Molto bella anche la chiesa dedicata al Santo Patrono, San Geminiano, ai piedi del castello del Piagnaro (che ospita il Museo delle Statue stele (ossia monumenti in pietra, generalmente di roccia arenaria)della Lunigiana).


 



 

 


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